(troppo vecchio per rispondere)
cambio contraenza
gus73
2005-01-19 12:34:30 UTC
Secondo voi è corretto che un contratto rca preveda il cambio di
contraenza come da disposizioni ISVAP determinando però la ripartenza
dalla 14^ classe, senza che cambi la figura del proprietario e il bene
assicurato?
grazie
--
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Marco di Silvio
2005-01-19 12:37:27 UTC
"gus73" ha scritto nel messaggio...
Post by gus73
Secondo voi è corretto che un contratto rca preveda il cambio di
contraenza come da disposizioni ISVAP determinando però la ripartenza
dalla 14^ classe, senza che cambi la figura del proprietario e il bene
assicurato?
grazie
Rispetto al proprietario chi sono il vecchio contraente ed il nuovo?

Marco
gus73
2005-01-19 12:50:16 UTC
Post by Marco di Silvio
"gus73" ha scritto nel messaggio...
Post by gus73
Secondo voi è corretto che un contratto rca preveda il cambio di
contraenza come da disposizioni ISVAP determinando però la ripartenza
dalla 14^ classe, senza che cambi la figura del proprietario e il bene
assicurato?
grazie
Rispetto al proprietario chi sono il vecchio contraente ed il nuovo?
Marco
la mia domanda è generale cioè per soggetti qualsiasi, così come mi sembra
consentano le disposizioni ISVAP ( sul sito Isvap "guida per il
consumatore" con il riferimento alla circolare 502/2003). Volendo fare un
esempio di un caso frequente bene intestato al figlio e polizza intestata
al padre: nuovo contraente il figlio.
Le vostre Compagnie come si comportano a riguardo?
Ciao Augusto
--
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Marco di Silvio
2005-01-19 13:08:29 UTC
"gus73" ha scritto nel messaggio...
Post by gus73
la mia domanda è generale cioè per soggetti qualsiasi, così come mi sembra
consentano le disposizioni ISVAP ( sul sito Isvap "guida per il
consumatore" con il riferimento alla circolare 502/2003). Volendo fare un
esempio di un caso frequente bene intestato al figlio e polizza intestata
al padre: nuovo contraente il figlio.
Le vostre Compagnie come si comportano a riguardo?
Ciao Augusto
Ciao Augusto, fai attenzione... quella circolare prende in considerazioni
casistiche particolari.

In essa sono contenute disposizioni per il mantenimento della classe di
merito a seguito vendita, rottamazione, esportazione definitiva, furto e
consegan in conto vendita del veicolo.

Per la tua domanda (l'ultimo caso con padre e figlio) bisogna identificare
due momenti temporali nell'arco dell'annualità assicurativa.
Il primo è in corrispondenza della scadenza annuale ed il secondo in corso
di annualità.
Nel primo caso non vi è nessun imperativo legislativo che obbliga le
Compagnie al mantenimento della classe di merito nel caso da te esposto; vi
è però da dire che molte consentono ciò quando essi risultino conviventi.
Nel secondo caso credo si sia ricaduti nella cosiddetta "cessione di
contratto" che comporta la cessazione definitiva del rischio alla scadenza
contrattuale senza il rilascio di attestati di rischio.

Una risposta in generale non ti può esser data in quanto variando i soggetti
(contraente e proprietario) ed i rapporti parentali fra essi, cambiano anche
le disposizioni: per assurdo se tutti potessero usufruire della classe di
merito del papà o della mamma se non del nonno o della nonna... avremmo
molti neopatentati in classe bonus/malus CIP 1 !!!

Marco
Giampaolo Natali
2005-01-19 15:06:09 UTC
Post by Marco di Silvio
Ciao Augusto, fai attenzione... quella circolare prende
in considerazioni casistiche particolari.
In essa sono contenute disposizioni per il mantenimento
della classe di merito a seguito vendita, rottamazione,
esportazione definitiva, furto e consegan in conto
vendita del veicolo.
Per la tua domanda (l'ultimo caso con padre e figlio)
bisogna identificare due momenti temporali nell'arco
dell'annualità assicurativa. Il primo è in corrispondenza della scadenza
annuale ed il
secondo in corso di annualità.
Nel primo caso non vi è nessun imperativo legislativo che
obbliga le Compagnie al mantenimento della classe di
merito nel caso da te esposto; vi è però da dire che
molte consentono ciò quando essi risultino conviventi.
Nel secondo caso credo si sia ricaduti nella cosiddetta
"cessione di contratto" che comporta la cessazione
definitiva del rischio alla scadenza contrattuale senza
il rilascio di attestati di rischio.
[cut]



Marco, scusami ma mi sembra che tu non abbia capito il problema posto:
NON c'è variazione nè del bene assicurato nè del proprietario del medesimo.
Ne consegue, tu e Alex permettendo :-) , che il contraente può liberamente
cambiare anche ad ogni annualità senza che la classe di merito debba subire
variazioni di sorta.
Ciao
--
Giampaolo Natali

***@041243NOSPAM@gpl.NOSPAM.libero.it
gus73
2005-01-19 15:13:51 UTC
Mi trovo d'accordo con te Giampaolo.
Cito testualmente l'art.6 della circolare 502:"in applicazione
dell'art.1891 cod.civ. e in coerenza con quanto stabilito dall'art.7 del
DPR n.45/1981, si dispone che l'attestato sullo stato del rischio, qualora
non vi sia variazione della figura del proprietario, sia utilizzabile, in
sede di stipula o rinnovo contrattuale da parte del precedente contraente,
da altro contraente ovvero dallo stesso proprietario".
Affermazioni chiare che in direzione sembrano non conoscere........boh
Ciao Augusto
Post by Giampaolo Natali
Post by Marco di Silvio
Ciao Augusto, fai attenzione... quella circolare prende
in considerazioni casistiche particolari.
In essa sono contenute disposizioni per il mantenimento
della classe di merito a seguito vendita, rottamazione,
esportazione definitiva, furto e consegan in conto
vendita del veicolo.
Per la tua domanda (l'ultimo caso con padre e figlio)
bisogna identificare due momenti temporali nell'arco
dell'annualità assicurativa. Il primo è in corrispondenza della scadenza
annuale ed il
secondo in corso di annualità.
Nel primo caso non vi è nessun imperativo legislativo che
obbliga le Compagnie al mantenimento della classe di
merito nel caso da te esposto; vi è però da dire che
molte consentono ciò quando essi risultino conviventi.
Nel secondo caso credo si sia ricaduti nella cosiddetta
"cessione di contratto" che comporta la cessazione
definitiva del rischio alla scadenza contrattuale senza
il rilascio di attestati di rischio.
[cut]
NON c'è variazione nè del bene assicurato nè del proprietario del medesimo.
Ne consegue, tu e Alex permettendo :-) , che il contraente può liberamente
cambiare anche ad ogni annualità senza che la classe di merito debba subire
variazioni di sorta.
Ciao
--
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Marco di Silvio
2005-01-19 15:31:39 UTC
"gus73" ha scritto nel messaggio...
Post by gus73
Mi trovo d'accordo con te Giampaolo.
Cito testualmente l'art.6 della circolare 502:"in applicazione
dell'art.1891 cod.civ. e in coerenza con quanto stabilito dall'art.7 del
DPR n.45/1981, si dispone che l'attestato sullo stato del rischio, qualora
non vi sia variazione della figura del proprietario, sia utilizzabile, in
sede di stipula o rinnovo contrattuale da parte del precedente contraente,
da altro contraente ovvero dallo stesso proprietario".
Affermazioni chiare che in direzione sembrano non conoscere........boh
Ciao Augusto
Lo aspetavo... eheheh

L'Art. 6 della circolare 502/2003 si occupa di "Attestato di rischio -
Legittimazione al ritiro anche da parte del proprietario" e recita:
"Si fa rilevare che soggetto legittimato al ritiro dell'attestazione dello
stato del rischio non è solamente il contraente della polizza, ma anche il
proprietario del veicolo, ovverosia l'intestatario del veicolo al P.R.A., se
persona diversa dal contraente.

In applicazione dell'art. 1891 cod. civ. e in coerenza con quanto stabilito
dall'art. 7 del D.P.R. n. 45/1981, si dispone che l'attestato sullo stato
del rischio, qualora non vi sia variazione nella figura del proprietario,
sia utilizzabile, in sede di stipula o rinnovo contrattuale da parte del
precedente contraente, da altro contraente ovvero dallo stesso proprietario.

Pertanto è possibile stipulare un contratto per un determinato veicolo sulla
base di un attestato rilasciato ad altro (e precedente) contraente per lo
stesso veicolo purché rimanga invariato il proprietario."

Tutto ciò fa ovviamente riferimento non al caso di cambio contraenza
indiscriminato, ma solo in casi ben precisi.

Ci sono 3 soggetti A, B e C: A è padre di B ed è Contraente, B è
proprietario del veicolo e cognato di C. L'attestato di rischio può essere
ritirato ed usato solo da A o B. C non potrà mai diventare **contraente**
della polizza neanche alla scadenza annuale; qualora lo diventasse sarebbe
assegnata la classe 14 CIP.

A Giampaolo permetto ogni appunto, sia perché ne sa spesse volte più di me
sia perchè è neo-nonno :-))

Marco



.
Post by gus73
Post by Giampaolo Natali
Post by Marco di Silvio
Ciao Augusto, fai attenzione... quella circolare prende
in considerazioni casistiche particolari.
In essa sono contenute disposizioni per il mantenimento
della classe di merito a seguito vendita, rottamazione,
esportazione definitiva, furto e consegan in conto
vendita del veicolo.
Per la tua domanda (l'ultimo caso con padre e figlio)
bisogna identificare due momenti temporali nell'arco
dell'annualità assicurativa. Il primo è in corrispondenza della scadenza
annuale ed il
secondo in corso di annualità.
Nel primo caso non vi è nessun imperativo legislativo che
obbliga le Compagnie al mantenimento della classe di
merito nel caso da te esposto; vi è però da dire che
molte consentono ciò quando essi risultino conviventi.
Nel secondo caso credo si sia ricaduti nella cosiddetta
"cessione di contratto" che comporta la cessazione
definitiva del rischio alla scadenza contrattuale senza
il rilascio di attestati di rischio.
[cut]
NON c'è variazione nè del bene assicurato nè del proprietario del medesimo.
Ne consegue, tu e Alex permettendo :-) , che il contraente può liberamente
cambiare anche ad ogni annualità senza che la classe di merito debba subire
variazioni di sorta.
Ciao
--
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gus73
2005-01-19 15:52:46 UTC
Anzitutto permettimi di ringraziare tutti voi che partecipate a questo
newsgroup senz'altro qualificato nel campo assicurativo: uno dei primi
bisogni del settore è a mio parere quello della competenza e
professionalità.
Detto questo io sono qui per imparare e cioè per capire, ma della tua
ultima risposta non capisco l'avverbio "ovviamente" quando dici che la
circolare non fa riferimento al cambio di contraenza generico ma a casi
ben specifici. Dove rintracci questi casi "ben specifici" nella
disposizione in questione? La frase "in sede di stipula o rinnovo
contrattuale da parte del precedente contraente,da altro contraente ovvero
dallo stesso proprietario" mi pare indicare l'esatto contrario. Dove
sbaglio? Ti prego dimmelo....
ciao
Post by Marco di Silvio
"gus73" ha scritto nel messaggio...
Post by gus73
Mi trovo d'accordo con te Giampaolo.
Cito testualmente l'art.6 della circolare 502:"in applicazione
dell'art.1891 cod.civ. e in coerenza con quanto stabilito dall'art.7 del
DPR n.45/1981, si dispone che l'attestato sullo stato del rischio, qualora
non vi sia variazione della figura del proprietario, sia utilizzabile, in
sede di stipula o rinnovo contrattuale da parte del precedente contraente,
da altro contraente ovvero dallo stesso proprietario".
Affermazioni chiare che in direzione sembrano non conoscere........boh
Ciao Augusto
Lo aspetavo... eheheh
L'Art. 6 della circolare 502/2003 si occupa di "Attestato di rischio -
"Si fa rilevare che soggetto legittimato al ritiro dell'attestazione dello
stato del rischio non è solamente il contraente della polizza, ma anche il
proprietario del veicolo, ovverosia l'intestatario del veicolo al P.R.A., se
persona diversa dal contraente.
In applicazione dell'art. 1891 cod. civ. e in coerenza con quanto stabilito
dall'art. 7 del D.P.R. n. 45/1981, si dispone che l'attestato sullo stato
del rischio, qualora non vi sia variazione nella figura del proprietario,
sia utilizzabile, in sede di stipula o rinnovo contrattuale da parte del
precedente contraente, da altro contraente ovvero dallo stesso proprietario.
Pertanto è possibile stipulare un contratto per un determinato veicolo sulla
base di un attestato rilasciato ad altro (e precedente) contraente per lo
stesso veicolo purché rimanga invariato il proprietario."
Tutto ciò fa ovviamente riferimento non al caso di cambio contraenza
indiscriminato, ma solo in casi ben precisi.
Ci sono 3 soggetti A, B e C: A è padre di B ed è Contraente, B è
proprietario del veicolo e cognato di C. L'attestato di rischio può essere
ritirato ed usato solo da A o B. C non potrà mai diventare **contraente**
della polizza neanche alla scadenza annuale; qualora lo diventasse sarebbe
assegnata la classe 14 CIP.
A Giampaolo permetto ogni appunto, sia perché ne sa spesse volte più di me
sia perchè è neo-nonno :-))
Marco
.
Post by gus73
Post by Giampaolo Natali
Post by Marco di Silvio
Ciao Augusto, fai attenzione... quella circolare prende
in considerazioni casistiche particolari.
In essa sono contenute disposizioni per il mantenimento
della classe di merito a seguito vendita, rottamazione,
esportazione definitiva, furto e consegan in conto
vendita del veicolo.
Per la tua domanda (l'ultimo caso con padre e figlio)
bisogna identificare due momenti temporali nell'arco
dell'annualità assicurativa. Il primo è in corrispondenza della scadenza
annuale ed il
secondo in corso di annualità.
Nel primo caso non vi è nessun imperativo legislativo che
obbliga le Compagnie al mantenimento della classe di
merito nel caso da te esposto; vi è però da dire che
molte consentono ciò quando essi risultino conviventi.
Nel secondo caso credo si sia ricaduti nella cosiddetta
"cessione di contratto" che comporta la cessazione
definitiva del rischio alla scadenza contrattuale senza
il rilascio di attestati di rischio.
[cut]
NON c'è variazione nè del bene assicurato nè del proprietario del medesimo.
Ne consegue, tu e Alex permettendo :-) , che il contraente può liberamente
cambiare anche ad ogni annualità senza che la classe di merito debba subire
variazioni di sorta.
Ciao
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Augusto

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Marco di Silvio
2005-01-19 17:09:26 UTC
"gus73" ha scritto nel messaggio...
Post by gus73
Anzitutto permettimi di ringraziare tutti voi che partecipate a questo
newsgroup senz'altro qualificato nel campo assicurativo: uno dei primi
bisogni del settore è a mio parere quello della competenza e
professionalità.
Detto questo io sono qui per imparare e cioè per capire, ma della tua
ultima risposta non capisco l'avverbio "ovviamente" quando dici che la
circolare non fa riferimento al cambio di contraenza generico ma a casi
ben specifici. Dove rintracci questi casi "ben specifici" nella
disposizione in questione? La frase "in sede di stipula o rinnovo
contrattuale da parte del precedente contraente,da altro contraente ovvero
dallo stesso proprietario" mi pare indicare l'esatto contrario. Dove
sbaglio? Ti prego dimmelo....
ciao
"...da altro contraente OVVERO dallo stesso proprietario" vuol dire che in
presenza di diferenti soggetti fra contraente e prorietario, nel nuovo
contratto il contraente può essere differente e quindi sostituito SOLO con
il proprietario.

Ti ribadisco quindi che quando
ci sono 3 soggetti A, B e C: A è padre di B ed è Contraente, B è
proprietario del veicolo e cognato di C. L'attestato di rischio può essere
ritirato ed usato solo da A o B. C non potrà mai diventare **contraente**
della polizza neanche alla scadenza annuale; qualora lo diventasse sarebbe
assegnata la classe 14 CIP.

Marco
Giampaolo Natali
2005-01-19 17:28:44 UTC
Post by gus73
Anzitutto permettimi di ringraziare tutti voi che
partecipate a questo newsgroup senz'altro qualificato nel
campo assicurativo: uno dei primi bisogni del settore è a
mio parere quello della competenza e professionalità.
Detto questo io sono qui per imparare e cioè per capire,
ma della tua ultima risposta non capisco l'avverbio
"ovviamente" quando dici che la circolare non fa
riferimento al cambio di contraenza generico ma a casi
ben specifici. Dove rintracci questi casi "ben specifici"
nella disposizione in questione? La frase "in sede di
stipula o rinnovo contrattuale da parte del precedente
contraente,da altro contraente ovvero dallo stesso
proprietario" mi pare indicare l'esatto contrario. Dove
sbaglio? Ti prego dimmelo....
Non sei tu che sbagli, ma Marco.
Lui si ferma al titolo dell'art.6 e non ravvisa la differenza contenuta nei
due commi.
Il primo regolamente chi è titolare del diritto al ritiro dell'attestato, il
secondo ne regolamenta l'utilizzo.
Post by gus73
In applicazione dell'art. 1891 cod. civ. (ASSICURAZIONE PER CONTO DI CHI
SPETTA) e in coerenza con quanto stabilito
dall'art. 7 del D.P.R. n. 45/1981, si dispone che l'attestato sullo stato
del rischio, qualora non vi sia variazione nella figura del proprietario,
sia utilizzabile, in sede di stipula o rinnovo contrattuale da parte del
precedente contraente (OK CON IL COMMA PRECEDENTE), da altro contraente
(CHI SAREBBE TALE ALTRO CONTRAENTE?) ovvero dallo stesso proprietario(OK
CON IL COMMA PRECEDENTE).
Pertanto è possibile stipulare un contratto per un determinato veicolo sulla
base di un attestato rilasciato ad altro (e precedente) contraente per lo
stesso veicolo purché rimanga invariato il proprietario." (DOVE SPECIFICA
CHE IL NUOVO CONTRAENTE PUO' ESSERE UNICAMENTE IL PROPRIETARIO?)
Se la interpretazione di Marco (aggiungo anche Alex) fosse corretta,
presumibilmente l'ISVAP avrebbe adottato un altro testo, per esempio del
tipo:

Pertanto è possibile stipulare un contratto per un determinato veicolo, da
parte del proprietario del medesimo, sulla base di un attestato rilasciato
ad altro (e precedente) contraente per lo stesso veicolo, purché non ci sia
variazione della proprietà.
--
Giampaolo Natali

***@041243NOSPAM@gpl.NOSPAM.libero.it
Mauro P.
2005-01-19 22:09:16 UTC
Post by Giampaolo Natali
Post by Marco di Silvio
Pertanto è possibile stipulare un contratto per un determinato veicolo sulla
base di un attestato rilasciato ad altro (e precedente) contraente per lo
stesso veicolo purché rimanga invariato il proprietario." (DOVE SPECIFICA
CHE IL NUOVO CONTRAENTE PUO' ESSERE UNICAMENTE IL PROPRIETARIO?)
Se la interpretazione di Marco (aggiungo anche Alex) fosse corretta,
presumibilmente l'ISVAP avrebbe adottato un altro testo, per esempio del
Pertanto è possibile stipulare un contratto per un determinato veicolo, da
parte del proprietario del medesimo, sulla base di un attestato rilasciato
ad altro (e precedente) contraente per lo stesso veicolo, purché non ci sia
variazione della proprietà.
E' incredibile come ci sia ancora tanta confusione su questi aspetti
delle polizze RCA.
Come sempre ha ragione nonno GN (non per niente è il GURU del NG):
- il contraente può essere chiunque e può cambiare a piacimento ad ogni
scadenza annuale
- il proprietario deve sempre e comunque rimanere identico (l'aggiunta
di un nuovo proprietario (cointestazione del veicolo) da origine di
fatto ad un nuovo proprietario e non è consentita).

PUNTO E BASTA!!!! Non ci sono altre menate.

Se non ci credete andate sul sito www.isvap.it cliccate su
informazioneùi per il consumatore, guida pratica alle assicurazioni

copio e incollo:

*Puoi stipulare una polizza r.c. auto, a tuo nome, anche se il veicolo
non è di
tua proprietà.
Ricorda comunque che la classe di bonus-malus utilizzata è quella del
proprietario del veicolo e non del contraente.
La circolare n. 502 del 25 marzo 2003 precisa che il contraente può essere
diverso da una annualità all’altra e può utilizzare la classe
bonus-malus del
proprietario del veicolo, purché questi rimanga invariato. *


Chi mantiene la classe tra famigliari NON PUO' MANTENERE LA CLASSE CIP
(che deve ripartire dalla 14) ma solo la classe interna. Quella delle
classi interne, come già discusso sul NG tempo fa, continuto a
considerarla una grande porcheria.

Grazie per l'attenzione e buona sera. :-)

Mauro P.
glicerina
2005-01-20 10:06:02 UTC
Il Wed, 19 Jan 2005 22:09:16 GMT, "Mauro P."
Post by Mauro P.
- il proprietario deve sempre e comunque rimanere identico (l'aggiunta
di un nuovo proprietario (cointestazione del veicolo) da origine di
fatto ad un nuovo proprietario e non è consentita).
quindi nel mio caso (che potete leggere nel 3D "contraenete e
proprietario diversi: mi associo e rilancio..." del 18/01 e che copio
incollo di seguito), la mia compagnia ha commesso una irregolarità
visto che, subentrando come cointestatario sia della nuova auto
sia della nuova polizza mi ma matenuto la stessa classe interna
(B8) e la stessa classe CIP (8).
Quindi nel caso volessi lasciare questa compagnia al momento del
rilascio dell'attestato di rischio potrebbe crearmi dei problemi?

ecco il mio post del 18/11
--------------------------------------
sto leggendo con interesse questo ed altri post che trattano
l'argomento, vi riporto la mia esperienza:
mia madre (68enne) contraente da oltre 30 anni di una rcauto, cinque
mesi fa ha cambiato l'auto. La nuova auto è stata cointestata a lei e
al sottoscritto (30enne) e, nella rca, sono subentrato come
cointestatario, mantenendo la stessa classe (01 cip).
A febbraio, mese in cui scadrà la polizza, pensavo di escludere mia
madre dalla rca (lei infatti non utlizzerà piu' l'auto mentre io la
utlizzerei come secondo mezzo per raggiungere il posto di lavoro).
Mi domando se questa operazione sia fattibile e comunque una vostra
opinione su tutto quello che è stato l'iter.
---------------------------------------

ciao!
Marco di Silvio
2005-01-20 10:22:40 UTC
"Mauro P." ha scritto nel messaggio...
E' incredibile come ci sia ancora tanta confusione su questi aspetti delle
polizze RCA.
- il contraente può essere chiunque e può cambiare a piacimento ad ogni
scadenza annuale
- il proprietario deve sempre e comunque rimanere identico (l'aggiunta di
un nuovo proprietario (cointestazione del veicolo) da origine di fatto ad
un nuovo proprietario e non è consentita).
PUNTO E BASTA!!!! Non ci sono altre menate.
Se non ci credete andate sul sito www.isvap.it cliccate su informazioneùi
per il consumatore, guida pratica alle assicurazioni
Secondo me, e rispondo anche al caro GN, la nostra è una disquisizione
interpretativa.

Ritengo che i commi di un articolo (il 6° della circolare 502/2003) non
possano essere che interpretati in modo armonico con il titolo ed il
contenuto di tutto quanto l'articolo e così le frasi contenute a pag 3 di
questo documento
http://www.isvap.it/isvguass.pdf cui fa riferimento Mauro P.

Come proviamo ad interpretare qui noi, così viene fatto dalle Direzioni
assuntive e le loro linee ci vengono poi trasmesse tramite circolari:
personalmente ho ricevuto diverse interpretazioni ed a queste mi tocca
adeguarmi di volta in volta perchè NON ESISTE una posizione a tutti comune
(i plurimandatari hanno magari le mie stesse circolari a verifica di quanto
scrivo).

Personalmente, ed in quanto broker nessuno mi può sanzionare (uno dei pregi
di poter selezionare la propria clientela), mi sentirei molto a disagio a
ricevere (ed assistere) un Assicurando che si presenti con un attestato non
a suo nome relativo ad un veicolo non di sua prorietà. E vi dirò di più: non
ritengo che ciò sia a tutela del consumatore.

Ritorno quindi alla mia prima risposta: non vi è nessuna Legge che obblighi
a mantenere o che impedisca. I testi richiamati sono, IMHO, applicabili solo
ai casi specificatamente citati nel testo integrale da cui sono estrapolati.
Se poi si pensa che la 502 è uscita subito dopo la leggittimazione al ritiro
dell'attestato di rischio da parte del proprietario del veicolo assicurato
quando questi sia differente dal contraente (e quindi non era al tempo parte
contrattuale), sempre IMHO, ritengo la mia interpretazione più rispondente
all'intenzione dello "scrivente".

Marco

P.S. x GN: Secondo me l'ISVAP, qualora avesse voluto essere chiaro e non
fraiteso, avrebbe fatto l'elenco della spesa come nella circolare 420/2000.
Marco di Silvio
2005-01-20 11:17:02 UTC
"gus73" ha scritto nel messaggio...
Il problema che volevo sollevare è proprio quello delle diverse direttive
interne delle Compagnie rispetto alle disposizioni Isvap, spesso talmente
fuori strada, come nel caso della mia, che un cambio di contraenza alla
scadenza annuale, come quello che tu reputi possibile (proprietario che
diventa contraente), determina alla scadenza successiva l'inserimento in
14^ classe....roba da pazzi....e non vi racconto le estenuanti e
conseguenti discussioni telefoniche.
Cosa hanno scritto sulla direttiva interna?

Non faccio fatica a credere a ciò che racconti.

Marco
gus73
2005-01-20 11:28:10 UTC
Post by Marco di Silvio
"gus73" ha scritto nel messaggio...
Il problema che volevo sollevare è proprio quello delle diverse direttive
interne delle Compagnie rispetto alle disposizioni Isvap, spesso talmente
fuori strada, come nel caso della mia, che un cambio di contraenza alla
scadenza annuale, come quello che tu reputi possibile (proprietario che
diventa contraente), determina alla scadenza successiva l'inserimento in
14^ classe....roba da pazzi....e non vi racconto le estenuanti e
conseguenti discussioni telefoniche.
Cosa hanno scritto sulla direttiva interna?
Non faccio fatica a credere a ciò che racconti.
Marco
Hanno semplicemente omesso di commentare la questione del cambio di
contraenza, preoccupandosi solo di dare disposizioni sulla legittimazione
al ritiro dell'attestazione del rischio......poi il programma di emissione
rcauto fa il resto ricalcolando, in caso di cambi di contraenza, la classe
di merito in automatico a scadenza in 14^ .......e puntualmente mi attacco
al telefono e comincio a discutere con qualcuno che non ha alcuna
intenzione di confrontarsi.....
--
Augusto

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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Marco di Silvio
2005-01-20 11:34:41 UTC
"gus73" ha scritto nel messaggio...
Post by gus73
Hanno semplicemente omesso di commentare la questione del cambio di
contraenza, preoccupandosi solo di dare disposizioni sulla legittimazione
al ritiro dell'attestazione del rischio......poi il programma di emissione
rcauto fa il resto ricalcolando, in caso di cambi di contraenza, la classe
di merito in automatico a scadenza in 14^ .......e puntualmente mi attacco
al telefono e comincio a discutere con qualcuno che non ha alcuna
intenzione di confrontarsi.....
--
Augusto
Ecco lo scoglio... il software (imposto) considera questo come una cessione
di contratto.

:-((

Marco
Giampaolo Natali
2005-01-20 12:12:36 UTC
Marco di Silvio wrote:
[mega cut]
Post by Marco di Silvio
Marco
P.S. x GN: Secondo me l'ISVAP, qualora avesse voluto
essere chiaro e non fraiteso, avrebbe fatto l'elenco
della spesa come nella circolare 420/2000.
Posso convenire, ma la lingua italiana è quella che è.
La parola "ovvero" ha unicamente lo stesso, identico significato della
parola "o", "oppure". Di queste è soltanto un rafforzativo.
(Cit. Vocabolario della Lingua Italiana _ Devoto-Oli)
Quindi..............:-)
Ciao
--
Giampaolo Natali

***@041243NOSPAM@gpl.NOSPAM.libero.it
Marco di Silvio
2005-01-20 12:52:19 UTC
"Giampaolo Natali" ha scritto nel messaggio...
Post by Giampaolo Natali
[cut]
La parola "ovvero" ha unicamente lo stesso, identico significato della
parola "o", "oppure". Di queste è soltanto un rafforzativo.
(Cit. Vocabolario della Lingua Italiana _ Devoto-Oli)
Quindi..............:-)
Ciao
--
Giampaolo Natali
Nell'accezione esplificativa ha anche lo stesso significato di "ossia"... te
l'ho detto... trattasi di questione interpretativa ed abbiamo entrambi
ragione :-)).

Marco
gus73
2005-01-20 15:35:36 UTC
Post by Marco di Silvio
"Giampaolo Natali" ha scritto nel messaggio...
Post by Giampaolo Natali
[cut]
La parola "ovvero" ha unicamente lo stesso, identico significato della
parola "o", "oppure". Di queste è soltanto un rafforzativo.
(Cit. Vocabolario della Lingua Italiana _ Devoto-Oli)
Quindi..............:-)
Ciao
--
Giampaolo Natali
Nell'accezione esplificativa ha anche lo stesso significato di "ossia"... te
l'ho detto... trattasi di questione interpretativa ed abbiamo entrambi
ragione :-)).
Marco
Indubbiamente il comma secondo dell'art.6 della circolare Isvap non è di
chiara e incotrovertibile lettura ( "ovvero" può in effetti essere usato
anche nel senso esplicativo ) ma a parere mio il dubbio interpretativo
viene meno con la lettura della guida redatta dalla stessa Isvap, lì dove
viene scritto quanto segue: "La circolare n. 502 del 25 marzo 2003 precisa
che il contraente può essere diverso da una annualità all’altra e può
utilizzare la classe bonus-malus del proprietario del veicolo, purché
questi rimanga invariato". Nel periodo riportato mi sembra che non si
faccia riferimento a nessuna limitazione della possibilità di variare la
contraenza una volta all'anno, rimanendo invariato il proprietario.
Altra domanda: ma non è che stiamo dissertando del sesso degli angeli????
--
Augusto

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Alex Lustig
2005-01-20 19:58:16 UTC
Post by Giampaolo Natali
Ne consegue, tu e Alex permettendo :-) , che il contraente può liberamente
cambiare anche ad ogni annualità senza che la classe di merito debba subire
variazioni di sorta.
In linea di principio è così (ma io dove ho mai scritto il contrario?).
Faccio comunque rilevare l'evidente incompatibilità del "libero cambio di
contraente ad ogni annualità" è l'art. 1411 del Codice Civile: dove sta
l'interesse del Sig. Rossi a stipulare (e pagare) la polizza per garantire
la copertura RCA al suo vicino di casa?

A.L.